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tutto neonato

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TUTTO BAMBINO

NOMI NEONATO :

La scelta classica
Il nome di un avo.

Dovremo scegliere tra i genitori e i nonni?
Si potrebbero creare dei malumori in famiglia, ma soprattutto è realmente il nome che noi vogliamo?

Il nome di un santo
Questa soluzione dovrebbe accontentare la nostra voglia di tradizione.

La scelta originale
Un nome straniero.
Dovrà avere un suono armonioso nella nostra lingua, dovrà unirsi con il cognome senza stonare.

Un nome antico.
Può conciliare la nostra voglia di originalità e classicità.

fonte : digilander.libero.it/gioer/

LINKS : www.nomix.it/classifiche.php
www.ilmiobaby.com/imbol/pages/sezionebaby/nomi/ricerca.do
www.bambinopoli.it/neonato/All'anagrafe_/422/



SVEZZAMENTO NEONATO :

Le regole generali per un corretto svezzamento sono:
per iniziare lo svezzamento il bambino deve stare bene;
seguire le indicazioni del medico e non introdurre nuovi alimenti senza il suo parere;
se rifiuta un alimento è meglio non insistere ma riprovare nei giorni successivi;
introdurre un alimento per volta (aspettare qualche giorno prima di inserirne uno nuovo). Questo permetterà di individuare facilmente eventuali allergie;
iniziare con piccole quantità da aumentare lentamente;
non aggiungere sale nell’intento di rendere più appetibile il cibo;
usare solo gli alimenti consigliati dal medico per educare il bambino a gusti diversi sfruttando i principi nutritivi propri dei vari cibi.

fonte : www.vitadidonna.it

LINKS : www.MammeUnite.com
www.salvelocs.it/svezzamentobambino.htm
www.bambinopoli.it/neonato/Svezzamento/286/


ALIMENTAZIONE NEONATO :

Arriverà il momento in cui il nostro latte inizierà a diminuire. In questo caso, è molto probabile che il pediatra ci consigli di utilizzare del latte artificiale senza per questo rinunciare all’allattamento al seno, magari integrando soltanto le poppate del tardo pomeriggio e della sera, che sono le più scarse; in questo modo, l’avidità del nostro bambino, che, mosso dall’appetito, succhia con maggiore voracità, svolgerà una funzione di stimolo per la secrezione del latte. Adotteremo, invece, il cosiddetto allattamento complementare, quando pesiamo il nostro bambino prima e dopo la poppata al seno ed integriamo la razione con del latte per lattanti. La dose stabilita potrà essere mantenuta, finché il nostro bambino con il suo comportamento non esprimerà l’esigenza di un cambiamento di quantità. Ad una quantità troppo scarsa o ad un’”intolleranza” del nostro bambino alla mescolanza di diverso latte, provocando vomito o rigurgiti, è consigliabile sostituire un solo pasto completo con il latte artificiale, mantenendo il primo pasto della giornata con latte materno e l’ultimo con latte artificiale. In questo caso, parleremo di allattamento misto alternato. Nel caso in cui dovessimo assentarci, è bene non interrompere i pasti con il nostro latte: spremiamolo quindi e conserviamolo in frigorifero ad una temperatura di 4°C (se occorre nell’arco delle 24 ore) o nel congelatore (se necessario per periodo più lunghi). Ricordiamo comunque che la produzione del latte diminuisce anche con il ridursi delle occasioni in cui offriamo il seno al nostro bambino e che è consigliabile passare direttamente all’allattamento artificiale quando il quantitativo di latte prodotto dal nostro seno diminuisce fino a diventare meno di un terzo della razione giornaliera.

fonte : www.italiadonna.it

LINKS
: www.tuttogratis.it/donna/alimentazione_neonati.html


ABBIGLIAMENTO PER NEONATO :

LINKS : www.carrefour.it/prodotti/abbigliamento-neonato.htm


TUTTO GIOCHI NEONATO

I GIOCHI TRA MAMMA O PAPA' E NEONATO CHE LO AIUTANO A CRESCERE

Il neonato ha una capacità innata di mettersi in contatto e in relazione con il mondo esterno. Questa capacità gli permette di imparare, fin dalle prime settimane, a conoscere e dialogare con la mamma e il papà e a formarsi una "idea di se stesso".

Questa capacità innata è stimolata dal comportamento degli stessi genitori, che sanno, senza pensarci sù, interagire col piccolo e aiutarlo a crescere.

Ecco le modalità con cui generalmente ci relazioniamo con i nostri figli neonati e li aiutiamo a imparare nuove cose sul mondo che li circonda e sulle persone che si prendono cura di loro:

ESPRESSIONI DEL VISO: quando ci rivolgiamo a un bambino di poche settimane enfatizziamo le espressioni del viso: se ci potessimo vedere allo specchio ci sembreremmo dei pagliacci. Eppure questo modo di comportarsi dei genitori è molto utile, perché il bambino, fin dalle primissime settimane ha una predisposizione per osservare i volti umani. In altre parole, ai bambini neonati piace più di tutto guardare il viso della mamma e del papà e impara presto a rispondere correttamente alle espressioni che il viso di mamma fa.

I "PRIMI DIALOGHI": pensate a quando vi rivolgete al vostro bimbo neonato con voce dolce e lui spalanca gli occhi e sembra agitarsi; dopo un attimo si calma e voi spontaneamente gli dite un'altra cosa e allora lui si "illumina" di nuovo, spalancando gli occhi e agitando le manine... questa è una impostazione della relazione che il neonato apprende precocemente ed è la base per la costruzione dei futuri rapporti col mondo e con gli altri. Già dalla terza settimana di vita, infatti, il bambino è in grado di imparare a comunicare col genitore con uno scambio di informazioni, che si alternano tra frasi ed espressioni della madre e risposte di felicità del bambino.

CONSOLARE IL PIANTO: la stessa sequenza dei "primi dialoghi" è quella che entra in azione quando il bambino piange e poi viene consolato dalla mamma. Presto il bambino impara la sequenza: prima il pianto e poi le coccole, prima il disagio e poi il benessere è proprio da questa sequenza, così importante per lui perché lo fa stare bene, che il bebè impara il meccanismo della conseguenza di due eventi. Inoltre, in questo modo il bambino impara che può determinare in qualche modo il comportamento dell'adulto e così, gradualmente, incomincia a prendere coscienza di se stesso.

RISPECCHIARE IL BEBE': il piccolo emette un suono o fa una smorfia; la mamma lo imita e il bambino lo ripete e la mamma, nuovamente lo imita. Può sembrare ad alcuni sciocco e invece è importantissimo, perché il bambino in questo gioco si vede rispecchiato nella mamma e impara a prendere coscienza della differenza tra sé e la mamma e delle proprie azioni.

IL BAMBINO INDICA COL DITO: un gioco che si instaura tra l'adulto e il bambino, nel primo anno di vita, è quello che il bambino indica un oggetto e l'adulto lo nomina e glielo porge. Che soddisfazione per il piccolo! La sua comunicazione con l'adulto è stata efficace! E quello che lo soddisfa più di tutto non è avere quell'oggetto tra le mani, bensì è proprio il successo della sua comunicazione.

fonte : www.bimboflap.it

LINKS :
www.twenga.it/dir-Famiglia,Giochi-neonato
www.giocattoleria.it/infanzia/articoli-bambina/ giochi-giocattolo/giochi-neonati


CRESCITA NEONATO

Sviluppo del bambino

Peso ed altezza - Fattori che influenzano la crescita - Valutare la crescita del bambino con le tavole dei percentili
Peso ed altezza

Lo sviluppo del bambino non avviene in maniera costante, ma prevede dei periodi di forte crescita seguiti da periodi di rallentamento. Per valutare il corretto sviluppo dei bambini sono due i parametri tenuti in considerazione: il peso e l'altezza. Il monitoraggio di questi due dati permette di controllare la crescita complessiva e le proporzioni tra le parti del corpo.

Durante il primo anno di vita del bambino il peso è il parametro più significativo. Normalmente, il neonato alla nascita pesa tra i 3 e i 4 chili. Nei primi giorni di vita, per effetto del ?calo ponderale neonatale? dovuto all'emissione di urina e meconio, può perdere fino al 10% del peso alla nascita. Successivamente il bambino recupera il suo peso per poi aumentare, nei primi 3 mesi di vita, di circa 150/200 grammi a settimana. A 5 mesi il bambino raddoppia il peso alla nascita, a 1 anno lo triplica e a 2 anni lo quadruplica.

L'altezza diventa il parametro di riferimento per la crescita del bambino a partire dal 2 anno di età. Tenendo conto delle differenze individuali, nei bambini è comune una crescita veloce durante i primi mesi di vita: i neonati, alla nascita, misurano circa 50 centimetri; a 3 mesi la crescita è di 10 centimetri; fino ai 6 mesi, continua a crescere di 2/3 centimetri al mese.
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Fattori che influenzano la crescita

E' possibile individuare una serie di elementi che possono influenzare lo sviluppo del bambino:
fattori genetici;
fattori ormonali: gli ormoni della crescita più importanti sono quelli secreti dall'ipofisi, dalla tiroide, dalle ghiandole surrenali, dalle paratiroidi e dalle ?isole di langerhans? del pancreas;
fattori nutrizionali e condizioni socio-economiche;
fattori ambientali prenatali (come, ad esempio, l'alimentazione materna).

fonte : www.paginemediche.it

LINKS :
www.allattare.info/controllo_crescita_neonato.html
www.italiadonna.it/genitori/ famiglia/crescita_neonati.htm


FEBBRE DEL NEONATO


La febbre non è una malattia, ma una difesa naturale del corpo che reagisce all'attacco di una malattia: l'aumento della temperatura aiuta a distruggere i germi. La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, si può avere un aumento transitorio in seguito a sforzi, ingestioni di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell'ambiente.

In tal caso è privo di significato. Si dice che un bambino ha la febbre quando la sua temperatura corporea supera i 37° C, se si misura sotto le ascelle, o se supera i 37,5° C nel caso la si misuri ponendo il termometro in bocca o nel retto.
Se il rialzo è modesto (temperatura inferiore a 38,5° C) non occorre intervenire subito con farmaci, ma è buona norma attendere almeno 24 ore, sorvegliando attentamente il bambino.
In questo lasso di tempo è utile farlo bere acqua, tè deteinato, camomilla o altre bevande a lui gradite.
Un'eccezione è rappresentata dai bambini che hanno avuto un precedente episodio di convulsioni febbrili: indipendentemente dai gradi di temperatura si deve intervenire subito in modo da evitare la comparsa di nuove crisi convulsive.
È importante osservare il bambino nel suo complesso: è pallido? È vivace? Ha appetito? Ha voglia di giocare? Piange continuamente? Altri segni infatti sono spesso più importanti della febbre: respirazione difficoltosa e naso chiuso, tosse, mal d'orecchio, vomito, diarrea.
Se la temperatura raggiunge valori molto elevati (attorno ai 41° C) si parla di iperpiressia; si tratta di un'evenienza molto rara nel bambino, che richiede tuttavia un consulto medico.
Il bambino non va coperto in modo eccessivo, così si permette al corpo di traspirare e quindi di disperdere il calore.
Non va forzato a mangiare: piccoli pasti facilmente digeribili (minestrine in brodo, latte, spremute di frutta) sono l'ideale.
L'uso dei farmaci antifebbrili (antipiretici) va riservato ai casi in cui la febbre è causa di disagio per il bambino; di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38,5° C ascellari o ai 39° C rettali.
Quando si rende necessario un trattamento antipiretico la preferenza va data al paracetamolo in sciroppo o gocce (ad esempio Acetamol, Efferalgan, Tachipirina), somministrando da 10 a 15 mg ogni chilo di peso del bambino come prima dose.
Se dopo un'ora il farmaco non ha fatto effetto, somministrare una seconda dose di 10 mg/kg. Ripetere, se necessario, con 10 mg/kg ogni 6 ore, ma non più di quattro volte nelle 24 ore.
Le gocce possono essere mescolate con altri liquidi più gradevoli per renderle più accettabili.
Il farmaco funziona meglio se assunto con acqua a stomaco vuoto, ma può essere preso anche a stomaco pieno. Se il bambino non accetta la via orale (molti bambini vomitano quando hanno la febbre alta) o è molto piccolo e ha qualche difficoltà a deglutire si possono impiegare le supposte di paracetamolo.
Il dosaggio va scelto in funzione dell'età del bambino: nei bambini fino a un anno, una microsupposta da 80-125 mg; da 1 a 6 anni, 1 supposta da 250-300 mg; oltre i 6 anni, 1 supposta da 500 mg. La somministrazione può essere ripetuta 2-3 volte al giorno.
L'aspirina è da evitare nei bambini di età inferiore ai 12 anni, sia come antifebbrile che come antidolorifico, in presenza di malattie di origine virale (es. influenza, varicella) per il rischio di una rara quanto grave malattia: la sindrome di Reye. Così pure è sconsigliabile la noramidopirina (es. Novalgina) responsabile, anche se raramente, di danni a carico del sangue.
Ovviamente, se la febbre persiste per più di 24 ore anche dopo l'uso del paracetamolo e il piccolo presenta altri disturbi è bene consultare il pediatra, riferendo: l'età del bambino, la temperatura misurata con idoneo termometro, la durata delle febbre, eventuali altri disturbi. Verificare se il bambino è stato a contatto nei giorni precedenti con persone ammalate.

fonte : www.saninforma.it

LINKS :
www.pediatric.it/febbre.htm
www.pediatrainlinea.it/febbre.htm-(2)/febbre.htm
www.salus.it/ped/febbre.html


BIBERON NEONATO

Sterilizzare il biberon del neonato è davvero necessario?
Una certa quantità di germi nel biberon sarà sempre inevitabile e, se mantenuta entro certi limiti, non è particolarmente dannosa per il neonato: la cosa importante è che questi germi non abbiano l'opportunità di moltiplicarsi a dismisura. Per questo il biberon va lavato accuratamente e sterilizzato.

Il biberon andrebbe lavato subito dopo l'uso, per evitare che avanzi di latte rimangano attaccati alle pareti e si secchino, rendendo poi difficile la loro rimozione. Si consiglia di lavare bene e sfregare anche la tettarella di gomma.

Quanto a sterilizzare il biberon, le sterilizzazioni "a caldo" e quella "a freddo", dal punto di vista della capacità battericida, sono entrambe valide.

fonte : www.crescereprotetti.it

LINKS : www.sitarhappybimbo.com/immagini/Mam/Desc_Biberon.html
shopping.kelkoo.it/ ssc-142701-sterilizzatore-biberon-microonde.html
www.bimboflap.it/risorse/rubriche/novemesi/biberon.html







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